L’azione di Governo dal 12 dicembre 2016 al 25 giugno 2017

On line la sintesi aggiornata delle principali misure varate dal Governo.

Il documento descrive gli interventi del Governo dal 12 dicembre 2016 al 25 giugno 2017 nei diversi settori di policy e dà conto delle principali misure varate e dei provvedimenti legislativi adottati.


Rassegna delle principali misure del Governo

  1. Aggiornamento dal 25 aprile al 25 giugno 2017

L’attivitàdel Governo, nei due mesi considerati, è proseguita coprendo un raggio d’azione molto ampio a cominciare dalla Presidenza italiana del G7 che ha visto l’aperturadei lavori a Taormina lo scorso 26 maggio. Tanti i temi in discussione nei tre giorni di lavoro: terrorismo, sicurezza e politiche di distribuzione dei migranti. Temi d’interesseglobale particolarmente urgenti anche in ragione della necessità di dare risposte tempestive. Sul tavolo degli incontri, altri temi hanno formato oggetto di analisi e di discussione come quelli relativi ai rapporti commerciali tra l’UE e i Paesi extra europei ed, in particolare, quello della salvaguardia del clima e del rispetto degli accordi di Parigi 2016.
Le priorità del Governo di ridurre l’indebitamentoe favorire la crescita hanno trovato ulteriore attuazione con l’approvazioneparlamentare, il 21 giugno, del testo definitivo della legge n. 96, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, in materia finanziaria, con la previsione di misure a favore degli enti territoriali, interventi per le zone colpite dai terremoti e ulteriori misure per lo sviluppo.
Sono proseguiti anche gli impegni per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture del Paese mediante la ripartizione del Fondo Investimenti (47 miliardi in 15 anni), il prestito ponte di 600 milioni di euro per 6 mesi per assicurare la continuità del servizio aereo nella fase di amministrazione straordinaria di Alitalia e, con il decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, l’introduzionedi misure pubbliche speciali per salvaguardare il tessuto produttivo e sociale, l’occupazione e i risparmiatori nella gestione della crisi della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Con il decreto-legge 16 giugno 2017, n. 89 è stata garantita l’eguaglianzatra i creditori subordinati attraverso la proroga del termine di scadenza delle obbligazioni subordinate emesse dalle banche in fase di ricapitalizzazione. Utile al consolidamento dell’economiaanche la revisione delle norme in materia di Fondi strutturali europei e fondi di investimento che garantiranno un aumento dell’utilizzodelle risorse economiche di provenienza comunitaria per il periodo di programmazione 2014-2020.
Di rilievo, l’adozionedel decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, contenente misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Il provvedimento rende obbligatoria la profilassi vaccinale in tutto il territorio nazionale estendendo a 12 il numero dei vaccini imposti per bambini e ragazzi fino al compimento del sedicesimo anno di età.
Diverse le misure varate in materia di lavoro e di politiche sociali. Il Consiglio dei ministri del 9 giugno ha approvato in via preliminare il decreto legislativo che introduce, a decorrere dal 1° gennaio 2018, il Reddito di inclusione (ReI), misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Il decreto istituisce inoltre la Rete della protezione e dell’inclusione sociale struttura permanente di confronto e programmazione delle politiche sociali e di coinvolgimento, nelle decisioni programmatiche del terzo settore, delle parti sociali e degli altri stakeholder.
Dopo la riforma del servizio civile universale, in attuazione della legge delega 6 giugno 2016, n. 106, il Governo ha approvato, in esame preliminare, altri tre decreti legislativi per la riforma del Terzo settore, in materia di Impresa sociale e di Cinque per mille.
Sul versante dell’attuazionedelle disposizioni legislative, con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, n. 87 e 88, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 16 giugno, sono state avviate le operazioni Ape sociale e pensione scontata” per i lavoratori precoci, in attuazione della legge di bilancio 2017.
In continuità con il decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, il Governo ha approvato il decreto-legge 20 giugno 2017, n.91, che prevede interventi urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno. Il provvedimento mira ad incentivare, anche con significative risorse aggiuntive, la nuova imprenditorialità, prevede una specifica disciplina per l’istituzione di zone economiche speciali (ZES), con particolare riferimento alle aree portuali del Mezzogiorno. Attraverso la misura “Resto al sud” si offre un forte sostegno alla nuova imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno. Vengono valorizzati i Contratti istituzionali di sviluppo per l’attuazionedi interventi complessi finanziati con risorse nazionali e comunitarie.
E’ stato definitivamente approvato il decreto legislativo di attuazione della legge di riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124), che integra e modifica il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”. Sempre in tema di riforma della pubblica amministrazione, vanno segnalati il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 74, in materia di valutazione della performance dei dipendenti pubblici e il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, in materia di pubblico impiego, che hanno apportato innovazioni in materia di assunzioni, responsabilità disciplinare e lavoro flessibile semplificando i metodi di valutazione del personale e riconoscendo sistemi di valorizzazione del merito e della professionalità.
Sono proseguiti gli interventi in materia di giustizia e ambiente. La legge delega di riforma del processo penale è stata approvata in via definitiva dalla Camera il 14 giugno: il Governo potrà, quindi, intervenire sulla disciplina penale ed introdurre novità sostanziali e processuali nei limiti predeterminati dalla delega; mentre, in materia penale, è stato approvato, in via definitiva, il decreto legislativo che, in attuazione della direttiva 2014/41/UE, introduce nell’ordinamento italiano l’ordine d’indagine europea in sostituzione delle rogatorie e che consente la corrispondenza diretta tra le autorità competenti dei diversi Stati europei in materia di sequestro, intercettazioni, ascolto di persone, acquisizione di informazioni presso banche e istituti finanziari.
In materia ambientale, il Governo è intervenuto con l’istituzione di nuove e più efficienti procedure per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la “Verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale”,per innalzare i livelli di tutela ambientale e contribuire a sbloccare il potenziale derivante dagli investimenti in opere, infrastrutture e impianti per rilanciare la crescita sostenibile; ed è stato approvato, in via preliminare, il decreto legislativo in materia di sicurezza degli impianti nucleari, in attuazione della legge di delegazione europea 2014.

  1. Le principali misure varate dal Governo dallinizio del mandato

ECONOMIA E FINANZA

La strategia programmatica del Governo ha trovato il suo consolidamento nel Documento di Economia e Finanza (DEF) per il 2017, deliberato l’11aprile dal Consiglio dei Ministri. Tenuto conto dell’andamento positivo dei principali indicatori economici, l’adozionedel DEF ha consentito di fissare quale obiettivo prioritario l’innalzamento stabile della crescita economica e dell’occupazione,nel rispetto della sostenibilità delle finanze pubbliche. Nel DEF, inoltre, il Governo, primo in Europa e tra i Paesi del G7, accanto ai consueti indicatori economici, ha introdotto in via provvisoria, fissandone anche gli obiettivi programmatici, alcuni indicatori di benessere della popolazione (andamento del reddito medio disponibile, della diseguaglianza dei redditi, della mancata partecipazione al mercato del lavoro, delle emissioni di CO2 e altri gas clima-alteranti).
Il 21 giugno, con la legge n.96, è stato convertito il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, che prevede misure in materia finanziaria, oltre che in favore degli enti territoriali, delle zone colpite da eventi sismici e per lo sviluppo del Paese.
La prima parte del provvedimento contiene misure volte al controllo dei conti pubblici con l’introduzionedi norme per il contrasto dell’evasione fiscale e per deflazionare il contenzioso tributario. Ad esse si aggiungono interventi finalizzati al rilancio economico e sociale del Paese, che si sviluppano su quattro direttrici prioritarie di intervento: i trasporti, il lavoro, il sostegno alle imprese e ai contribuenti, gli investimenti. Tra le misure di sostegno alla crescita, sono previste nuove disposizioni in materia di agevolazione e di incentivo per gli investimenti in ristrutturazione edilizia. Tra le misure in favore delle zone colpite dagli eventi sismici il Governo ha stanziato un miliardo di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 ed istituito un fondo per accelerare le attività di ricostruzione. Inoltre, vengono previsti incentivi fiscali a favore del settore dell’editoria e delle emittenti locali e un incremento del fondo per il diritto al lavoro dei disabili.
Il Governo ha approvato in via preliminare, il 16 giugno, il nuovo regolamento che disciplina la programmazione e l’usodei Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) per il periodo di programmazione 2014-2020.
Il regolamento definisce un quadro certo e organico di regole comuni applicabili a tutti e quattro i Fondi SIE recependo le disposizioni in materia di ammissibilità della spesa per il periodo di programmazione 2014-2020, e consente l’avvio dei Programmi operativi nazionali e regionali. Il testo disciplina le condizioni di ammissibilità al cofinanziamento europeo di alcune tipologie di spesa sostenute per la realizzazione di operazioni che risultano finanziate a valere sui programmi operativi e conferma il divieto del doppio finanziamento, dichiarando non ammissibile la spesa per la quale il beneficiario abbia già fruito di una misura di sostegno finanziario nazionale o europeo.

EMERGENZA E PROTEZIONE CIVILE

All’inizio del 2017 il Governo è intervenuto con il decreto-legge 9 febbraio 2017, n 8, convertito con modificazioni dalla legge 7 aprile 2017 n. 45, per completare alcune iniziative intraprese dal precedente Esecutivo, varando un ventaglio di misure volte a fronteggiare le situazioni di emergenza scaturite dagli eccezionali eventi sismici e meteorologici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Tra queste, la semplificazione dei procedimenti amministrativi per velocizzare la ricostruzione, l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016, gli interventi di sostegno alle attività produttive, la sospensione degli adempimenti fiscali, alcune misure specifiche per i soggetti in condizione di disagio economico residenti nelle zone colpite dal sisma, la proroga della Cassa integrazione e l’autorizzazione di un ulteriore stanziamento di 30 milioni di euro per gli interventi legati alla fase di emergenza.
Il Consiglio dei Ministri del 10 marzo 2017, inoltre, ha deliberato un nuovo stanziamento di 70 milioni. Infine, il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ha previsto l’istituzione di un Fondo specifico di 1 miliardo di euro per ciascun anno del triennio 2017-2019, finalizzato a consentire l’accelerazione delle attività di ricostruzione.
Quanto ai provvedimenti attuativi di secondo livello, il Governo ha provveduto sia all’adozione del decreto ministeriale che riconosce i Comuni colpiti dagli eventi sismici come aree di crisi industriale complessa, al fine di consentire l’applicazione dei relativi regimi di aiuto, sia al decreto, previsto dalla Legge di Stabilità 2016, per la definizione delle modalità di fruizione del credito di imposta riconosciuto in capo ai beneficiari dei finanziamenti agevolati concessi per far fronte ai danni causati da calamità naturali al patrimonio privato e alle attività produttive. Nella stessa direzione, infine, si colloca il decreto ministeriale, adottato il 21 marzo 2017, che consente di anticipare ai comuni delle aree interessate dagli eventi sismici il rimborso per il minor gettito relativo ad IMU e TASI.

MEZZOGIORNO E COESIONE TERRITORIALE

Il rilancio del Mezzogiorno costituisce una delle priorità programmatiche del Governo. In quest’ottica, con il decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito con modificazioni dalla legge del 27 febbraio 2017 n. 18, il Governo ha disposto, tra l’altro, la stabilizzazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dell’ILVA di Taranto e lo stanziamento di 70 milioni di euro per il rinnovo e il potenziamento della dotazione delle strutture sanitarie sempre dell’area di Taranto, nonché lo stanziamento di 30 milioni per garantire assistenza sociale alle famiglie disagiate residenti nella stessa area. Nella medesima area portuale di Taranto e nel Porto di Gioia Tauro ha istituito unAgenzia di transhipment (trasbordo) al fine di fornire una rete di sicurezza ai lavoratori interessati ai processi di ricollocazione. Inoltre, all’interno della manovra correttiva varata con il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, il Governo ha disposto una serie di interventi in favore degli enti territoriali riguardanti, in particolare, il riparto del Fondo di solidarietà comunale, la concessione di contributi a favore di province e regioni, l’attribuzione di risorse alle regioni per la realizzazione di investimenti infrastrutturali, nonché misure per il trasporto pubblico locale.
A tale provvedimento il Governo ha fatto seguire il decreto-legge 20 giugno 2017, n.91 che mira a incentivare, anche con risorse aggiuntive, l’istituzionedizone economiche speciali (ZES), con particolare riferimento alle aree portuali del Mezzogiorno. L’obiettivoè quello di attrarre player internazionali di grandi dimensioni e di strategica importanza per il trasporto marittimo e la movimentazione delle merci nei porti del Mezzogiorno.
Con la misura “Resto al sud” vengono proposti finanziamenti per i giovani meridionali che desiderano un’attivitàimprenditoriale. E’ prevista una dotazione di 40.000 euro, di cui il 35% a fondo perduto, a copertura dell’interoinvestimento e del capitale. Il finanziamento residuale, rispetto alla quota di contributo a fondo perduto, è a tasso zero ed erogato tramite il sistema bancario. Sono inoltre previste misure per sostenere l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo e semplificazioni delle procedure adottate per la realizzazione degli interventi dei Patti per lo sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno. Sono stati anche valorizzati i Contratti Istituzionali di sviluppo, che consentono l’attuazionedi programmi operativi complessi, finanziati con risorse nazionali e comunitarie

SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITA’

Nella prospettiva del consolidamento della crescita economica del Paese, accanto agli interventi rivolti al Mezzogiorno, alla riforma del sistema fiscale e al rafforzamento delle politiche attive del lavoro, il Governo ne ha messi in campo altri di natura settoriale, specificamente mirati al recupero di competitività.
Il 15 maggio 2017, con il decreto legislativo n. 70, in attuazione della legge 26 ottobre 2016, n. 198, il Governo ha approvato in via definitiva la ridefinizione della disciplina dei contributi a quotidiani e periodici, misure per gli investimenti delle imprese editrici, l’innovazione del sistema distributivo e il finanziamento di progetti innovativi, di processi di ristrutturazione e di riorganizzazione. Nella stessa seduta il Governo ha approvato un regolamento che riforma la disciplina dei contributi pubblici a sostegno delle emittenti radiofoniche e televisive in ambito locale, anche attraverso la costituzione di un Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione.
Per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture del Paese e creare un volano per la ripresa dell’economia, il Governo ha provveduto, attraverso un DPCM firmato lo scorso 29 maggio, alla ripartizione del Fondo Investimenti (47 miliardi in 15 anni). Di analogo tenore l’interventoa sostegno dell’Alitalia,che con il prestito ponte di 600 milioni di euro per 6 mesi, sta assicurando la continuità del servizio aereo nella fase di amministrazione straordinaria della Compagnia. Il finanziamento è stato concesso nel rispetto della disciplina europea, tenuto conto delle difficoltà di ordine sociale e dei gravi disagi che sarebbero potuti derivare per gli utenti dall’interruzionel servizio svolto da Alitalia.
Approvato infine, in esame definitivo, un ulteriore decreto legislativo di attuazione della legge di riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124), che integra e modifica il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”. Tra le principali misure introdotte si prevede il riassorbimento del personale già dipendente delle amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e la possibilità per le amministrazioni stesse di acquisire o mantenere partecipazioni in società che producono servizi di interesse economico generale fuori dall’ambitoterritoriale della collettività di riferimento.

TUTELA DEL RISPARMIO

In materia di tutela del risparmio nel settore creditizio il Governo è intervenuto con il decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, convertito con modificazioni dalla legge del 17 febbraio n. 15, per dare ossigeno al sistema bancario, con l’obiettivo di tutelare i risparmiatori dal rischio di perdere i propri investimenti in caso di default bancario.
Tra le misure previste dal decreto vi è quella che autorizza il Ministero dell’economia a concedere alle banche in difficoltà la garanzia dello Stato sulle passività (DM 6 aprile 2017).
Il sostegno pubblico previsto dal Governo con il decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, tutela i risparmiatori e, con una procedura speciale prevista dal testo Unico bancario, salvaguarda le conseguenze negative per il tessuto produttivo e sociale e per l’occupazione derivanti dalla gestione della crisi della Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca. Gli interventi necessari a mantenere la continuità dellaccesso al credito da parte delle famiglie e delle imprese, ammontano a circa cinque miliardi di euro.

GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI

Con il decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, convertito con modificazioni dalla legge del 13 aprile 2017 n. 46, il Governo ha adottato alcune norme per ridurre i tempi di concessione dell’asilo e contrastare l’immigrazione illegale. Si prevedono, tra le altre, misure per rendere effettivi i provvedimenti di espulsione, il potenziamento della rete degli ex centri di identificazione ed espulsione (oggi denominati Centri di permanenza per il rimpatrio), l’istituzione di 14 sezioni di tribunali specializzate in materia di immigrazione nonché l’impiego dei richiedenti asilo, su base volontaria e gratuita, nello svolgimento di attività con finalità di carattere sociale.
Per sostenere l’attività delle amministrazioni locali impegnate nell’accoglienza, è stato adottato, il 20 gennaio 2017, il decreto ministeriale di riparto, ai comuni interessati, delle risorse del Fondo di 100 milioni con il quale lo Stato concorre agli oneri dei Comuni che accolgono richiedenti protezione internazionale.

SICUREZZA DELLE AREE URBANE

In questo settore il Governo è intervenuto con il decreto-legge del 20 febbraio 2017, n. 14, convertito con modificazioni dalla legge del 18 aprile 2017 n. 48, con l’introduzione di nuove misure prevalentemente di tipo sanzionatorio a tutela della sicurezza urbana che, per la prima volta, è stata qualificata bene pubblico.
Con questo provvedimento il Governo ha rafforzato il ruolo dei sindaci nell’azione di controllo del territorio attraverso un ricorso più frequente allo strumento del potere di ordinanza da esercitare, in particolare, per la prevenzione dei fenomeni di illegalità. Sul versante del regime sanzionatorio la novità introdotta – in analogia alla legge sugli stadi – è quella del “daspo urbano” che prevede l’allontanamento del trasgressore dalla città.

MERCATO DEL LAVORO E POLITICHE SOCIALI

Il 17 febbraio 2017 è stato adottato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – previsto dalla Legge di bilancio 2017 – per l’erogazione di un buono annuale di 1000 euro per la frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. Con il decreto-legge n. 244 del 30 dicembre 2016 (Milleproroghe), convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, è stata prorogata a tutto il 2017 la Cassa integrazione salariale straordinaria per le imprese operanti in aree di crisi industriali complesse.
Con il decreto-legge n. 25 del 17 marzo 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 49 del 20 aprile 2017, il Governo è intervenuto per sopprimere l’istituto del lavoro accessorio (c.d. voucher) e ripristinare, in materia di appalti di opere e servizi, la responsabilità solidale del committente con lappaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori per garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori impiegati nell’ambito degli appalti di opere e servizi.
Con l’approvazione della manovra del 15 giugno sono stati introdotti il Libretto di famiglia e il contratto di prestazione occasionale per le piccole imprese. Ogni titolo di pagamento del libretto di famiglia ha un valore nominale di 10 euro per prestazioni di durata non superiore ad un’ora. Il contratto di prestazione occasionale potrà essere utilizzato soltanto dalle micro imprese con un massimo di 5 dipendenti ad eccezione delle imprese agricole e di quelle interessate dall’esecuzione di appalti di opere e servizi.
Nell’ambito delle politiche sociali, il Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 2017 ha approvato, in via definitiva, il decreto legislativo del 6 marzo 2017 n. 40 – previsto dalla legge delega di riforma del Terzo settore (legge n. 106 del 6 giugno 2016) – che istituisce il servizio civile universale quale strumento di difesa non armata della Patria, di educazione alla pace tra i popoli e di promozione dei valori fondativi della Repubblica.
Per il servizio civile universale si prevede, in particolare, il coinvolgimento di giovani italiani ed europei, di età compresa tra i 18 e 28 anni, mediante programmi di intervento funzionali alla tutela del patrimonio ambientale, storico, artistico e culturale delle aree territoriali, alla riqualificazione urbana, alla promozione della pace tra i popoli, alla difesa dei diritti umani e della cultura italiana all’estero.
Le misure di promozione e sostegno del Terzo settore contengono, tra l’altro,la definizione dei soggetti sottoposti alla normativa di settore per i quali sono previste agevolazioni fiscali delle imposte dirette e indirette, facilitazioni nell’acquisizione di immobili e l’erogazionedi crediti per il finanziamento di progetti istituzionali. Analoghe agevolazioni fiscali sono previste per chi investe in imprese sociali le cui attività sono state notevolmente ampliate consentendo, fra l’altro,anche una limitata ripartizione degli utili sociali. Regolamentato, accelerato e reso trasparente l’accesso al beneficio Cinquedel per mille mediante l’iscrizione degli enti beneficiati nel Registro Unico del Terzo settore.
Nello specifico, le misure di promozione e sostegno del Terzo settore, previste nei decreti legislativi approvati in via preliminare nella seduta del Consiglio dei ministri del 12 maggio, sono: la revisione della definizione di enti non commerciali, l’istituzione del social bonus (ossia un credito d’imposta per le donazioni in denaro fatte a favore degli enti del terzo settore), agevolazioni in materia di imposte indirette, ridefinizione della disciplina delle detrazioni e deduzioni per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli enti, un regime fiscale agevolato per le attività di social lending (cioè erogazionel’ di prestiti tra privati senza l’intermediazione di banche o istituti di credito),misureper favorire l’assegnazione, in favore degli enti, di immobili pubblici inutilizzati per fini istituzionali, la disciplina del Fondo istituito per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale promossi dagli enti del Terzo settore.

Il Governo si è impegnato per rendere trasparente l’utilizzo dei fondi provenienti dalle donazi del Cinque per mille. E’stato riordinato il settore degli enti beneficiari mediante la previsione del Registro Unico del Terzo settore che consentirà di accelerare l’erogazione delle donazioni.
Il 9 giugno il Governo ha approvato in esame preliminare il decreto legislativo che introduce, a decorrere dal 1° gennaio 2018, il Reddito di inclusione (ReI), quale misura unica nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. La misura si articola in due componenti: beneficio economico che va dai 190 a 490 euro mensili, per un periodo di 12 mesi e, se possibile, il reinserimento lavorativo per i componenti del nucleo familiare. Il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un valore dell’ISEE, in corso di validità,eriorenona 6sup.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro. In sede di prima applicazione avranno priorità i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantacinquenni. Il decreto istituisce inoltre la Rete della protezione e dell’inclusione sociale, quale struttura permanente di confronto e programmazione delle politiche sociali, nonché di coinvolgimento nelle decisioni programmatiche del terzo settore, delle parti sociali e degli altri stakeholder.

ISTRUZIONE

Per completare la riforma varata nel 2015, il Governo ha approvato in via definitiva 8 dei 9 decreti legislativi previsti dalla riforma della scuola (legge 107 del 13 luglio 2015). I decreti riguardano, tra l’altro, la promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, il rafforzamento dell’integrazione tra istruzione e formazione professionale, nonché il diritto allo studio che il MIUR ha voluto garantire anche con l’adozione del decreto ministeriale che definisce le modalità di individuazione dei destinatari del Fondo istituito dalla Legge di Stabilità 2016 (10 mln per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018) per il contributo all’acquisto dei libri di testo e altri materiali didattici, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione scolastica.
Il 16 marzo 2017 inoltre, è stato adottato il decreto ministeriale, previsto dalla Legge di Bilancio 2017, che definisce le modalità ed i criteri di ripartizione del contributo aggiuntivo di 50 milioni alle scuole dell’infanzia paritarie e alle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità.

DIRITTI CIVILI

La nuova disciplina delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e delle convivenze, introdotta dalla legge n. 76 del 20 maggio 2016, è stata resa pienamente operativa con l’approvazione definitiva – avvenuta il 14 gennaio 2017 – di 3 decreti legislativi che, attuando la delega al governo nella materia, adeguano alla legge le disposizioni dell’ordinamento dello Stato Civile in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni e coordinano le norme del diritto interno con quelle del diritto internazionale.
E’ stato anche adottato il decreto ministeriale relativo alla tenuta dei registri dello stato civile nella fase antecedente all’entrata in funzione degli archivi informatici.

CULTURA E TURISMO

Allo scopo di rilanciare il settore turistico e la leadership italiana sul mercato turistico mondiale, il 17 febbraio 2017, è stato approvato il Piano strategico del turismo per il quinquennio 2017/22 che punta, in particolare, a innovare e promuovere il marketing del brand Italia.
Il Governo, inoltre, ha deliberato un disegno di legge per la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale

SALUTE

Il 12 gennaio 2017 è stato varato, dopo un accurato iter preparatorio, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che ridefinisce, dopo 15 anni, i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), che individuano le prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale deve erogare gratuitamente o dietro pagamento del ticket. Il provvedimento è intervenuto innovando un sistema nel quale, da un lato figuravano molte prestazioni ormai obsolete, dall’altrole amministrazioni non erano obbligate ad assicurare ai propri assistiti alcuni trattamenti divenuti ormai fondamentali. Grazie allo stanziamento di 800 milioni di euro, i LEA sono stati notevolmente ampliati. Tra le prestazioni che ora ne fanno parte si segnalano: il vaccino contro il Meningococco B (gratuito), la procreazione medicalmente assistita, l’assistenza per la diagnosi e la cura dei disturbi autistici, lo screening neonatale per la sordità congenita.
Inoltre, il Governo ha adottato il decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, contenente misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale, che estende il numero delle vaccinazioni obbligatorie su tutto il territorio nazionale, superando la frammentazione della regolamentazione regionale.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Nella seduta del 24 marzo 2017 il Governo ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo correttivo del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, in materia di dirigenza sanitaria.
E’ stato portato a conclusione l’iter del decreto legislativo in materia di riorganizzazione del Comitato Italiano paraolimpico (decreto legislativo n. 43 del 27 febbraio 2017) ed è stato approvato un disegno di legge delega per la revisione del modello operativo e la riorganizzazione delle forze armate.
Il 13 aprile 2017 il Governo ha definitivamente approvato il decreto legislativo 19 aprile 2017, n.56 correttivo del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, adottato a norma dell’articolo 1, comma 8, della legge delega del 28 febbraio 2016, n. 11. Approvati in via definitiva 5 decreti legislativi che concludono l’iter di approvazione delle deleghe legislative contenute nella legge 7 agosto 2015, n. 124 di riforma della pubblica amministrazione. I primi due, riforma del pubblico impiego e del sistema di valutazione della performance dei dipendenti pubblici recano misure di riforma della disciplina generale del pubblico impiego in virtù delle quali si introducono diversi criteri di reclutamento delle risorse umane fondato sui fabbisogni e forme di lavoro flessibile per prevenire il precariato, nonché sistemi di premialità e di misurazione della performance basati sul merito. Completano la riforma la riorganizzazione del Corpo dei Vigili del fuoco, la revisione dei ruoli delle forze di polizia, l’introduzione del Documento unico di proprietà degli autoveicoli.
Infine, il Presidente del Consiglio dei ministri ha emanato la Direttiva n.3 del 2017 sul lavoro agile nella pubblica amministrazione. Entro 3 anni, il 10% dei lavoratori pubblici potrà avvalersi delle  nuove  modalità  di  lavoro  agile,  mantenendo  inalterate  le  opportunità  di  crescita  e  di carriera. Le finalità sottese sono quelle dell’introduzione, di nuove modalità di organizzazione lavoro basate sull’utilizzo della flessibilità lavorativa, sulla valutazio per obiettivi e la rilevazione dei bisogni del personale dipendente, anche alla luce delle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, favorendo contestualmente la qualità dei servizi resi al cittadino .

GIUSTIZIA

Il Governo è intervenuto, in attuazione di un preciso orientamento comunitario, per introdurre norme sulla lotta alla corruzione nel settore privato. Le principali novità previste dal decreto legislativo, approvato in via definitiva il 10 marzo 2017, riguardano l’ampliamento della sfera dei soggetti punibili e delle condotte sanzionabili.
Sempre in attuazione di norme comunitarie, riconducibili in questo caso ad una Convenzione UE, il Governo ha adottato un decreto legislativo per definire la disciplina in materia di assistenza giudiziaria in sede penale tra gli Stati membri dell’UE, con l’obiettivo di intensificare la lotta alla criminalità su scala europea. Il 14 giugno la Camera ha approvato in via definitiva il DDL che riforma il processo penale: la legge che dà al Governo la delega per rivedere la disciplina penale introduce numerose novità sia di diritto sostanziale che processuale. Gli interventi sul codice penale puntano a rendere più difficile la concessione della sospensione condizionale delle pene in particolare per i reati contro il patrimonio quali furti in abitazione, rapine ed estorsioni. Maggiore trasparenza nelle indagini dei cui esiti dovranno essere rese edotte le persone offese che avranno anche più tempo per opporsi alle richieste di archiviazione. Tempi contingentati ad un massimo di 6 mesi per la richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione; nessun limite sui reati intercettabili, ma il pubblico ministero dovrà garantire la segretezza delle intercettazioni irrilevanti o inutilizzabili. Rimodulati e allungati i tempi di prescrizione in caso di condanna. Dai sei mesi in caso di rogatoria internazionale ai 36 mesi in caso di condanna in primo e secondo grado.
Nell’ambitodella riforma del processo penale, si iscrive l’approvazionein via definitiva di un decreto legislativo che, in attuazione di norme europee, introduce nell’ordinamento nazionale l’ordine di indagine europeo. L’ordinedi indagine europeo sostituisce il precedente sistema delle rogatorie ed è funzionale all’acquisizionedella prova sul territorio dell’Unione, facilitando la collaborazione e il coordinamento degli organi di investigazione per il contrasto alla criminalità transnazionale. Continua così l’operadi adeguamento dell’ordinamentointerno al sistema europeo, segnando un ulteriore significativo passo in avanti in vista del riordino del codice di procedura penale nel medesimo settore, affidato all’adozionedi un prossimo decreto legislativo, destinato a regolare la cooperazione internazionale con i Paesi extra Ue.

AMBIENTE

Il Governo ha adottato 4 decreti legislativi di recepimento della normativa comunitaria (di cui 1 in corso di approvazione definitiva) che riguardano, in particolare, la nuova disciplina per la realizzazione delle infrastrutture per i combustibili alternativi (decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257), i metodi di calcolo e gli obblighi di comunicazione in materia di qualità della benzina e del combustibile diesel e la disciplina delle sanzioni applicabili in caso di violazione di regolamenti europei a tutela della salute dei consumatori e dell’ambiente.
Approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che modifica l’attualedisciplina della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e della procedura di “Verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (VIA)”. Obiettivo del provvedimento è quello di rendere maggiormente efficienti le procedure innalzando i livelli di tutela ambientale. Con questa misura si correggono le criticità riscontrate da amministrazioni e imprese al fine di rilanciare la crescita sostenibile e di contribuire a sbloccare il potenziale derivante dagli investimenti in opere, infrastrutture e impianti. Il decreto risponde, tra l’altro, all’esigenzadi superare la frammentazione delle competenze normative, regolamentari e amministrative tra Stato e Regioni.
Approvato infine, in esame preliminare, un decreto legislativo in materia di sicurezza degli impianti nucleari, in attuazione della delega di cui alla legge di delegazione europea 2014, con il quale si razionalizzano le procedure autorizzative e di controllo, si rafforza il ruolo e i mezzi a disposizione dell’autoritàdi regolamentazione nucleare, si disciplina la comunicazione delle informazioni e la trasparenza delle decisioni, nonché i meccanismi di monitoraggio e verifica delle misure applicate, anche attraverso appositi strumenti di scambio di esperienze tra gli Stati membri.

AGRICOLTURA

Il Governo è impegnato nell’attuazionedel progetto “Banca delle Terre Agricole“, previsto dalla legge n. 154 del 28 luglio 2016. L’obiettivoè di creare uno strumento che raccoglie, organizza e mette a sistema la domanda e l’offerta dei terreni agricoli al fine di favorire la ricomposizione fondiaria e la competitività dell’agricoltura italiana. La “Banca delle Terre Agricole”, amministrata dall’Ismea, è alimentata sia con i terreni derivanti dalle attività fondiarie gestite dall’Istituto, sia con quelli appartenenti a Regioni e Province Autonome o altri soggetti pubblici interessati a dismettere i propri terreni. I primi 8.000 ettari di terreni di proprietà di Ismea sono tutti in piena coltivazione e sono destinati con corsia preferenziale ai giovani, ai quali possono essere concessi mutui particolarmente agevolati. Le risorse finanziarie della vendita saranno finalizzate esclusivamente ad interventi in favore dei giovani agricoltori.
Nella seduta del 16 giugno il Governo ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce nuove norme volte all’armonizzazione, la razionalizzazione e la regolazione del sistema dei controlli e di certificazione del settore biologico. Con tale provvedimento viene rafforzata la trasparenza nella fase di certificazione dei prodotti biologici ed eliminati i potenziali conflitti di interesse tra i soggetti del sistema dei controlli, con l’obiettivodi garantire maggiore tutela ai consumatori.

FISCO E CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE

In attuazione di una Direttiva europea, il Governo ha approvato in via definitiva il decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 32 in materia di contrasto all’evasione fiscale, che rende obbligatorio lo scambio di informazioni fiscali nell’ambito di accordi commerciali preventivi transfrontalieri (ruling) e degli accordi preventivi sui prezzi di trasferimento, fino ad oggi previsto solo in via opzionale.
Il Governo ha varato il decreto-legge 27 marzo 2017, n.36, che ha prorogato dal 31 marzo al 21 aprile 2017 i termini per gli adempimenti tributari connessi alla c.d. rottamazione delle cartelle esattoriali.
Nell’ambito della manovra correttiva approvata con il decreto-legge n. 50 del 24 aprile 2017, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, si colloca l’estensione a tutti i soggetti inclusi nel conto consolidato della pubblica amministrazione del meccanismo dello split payment. Si tratta di una misura di contrasto alle indebite compensazioni fiscali che prevede che le pubbliche amministrazioni, all’atto del pagamento di una fattura, separino il pagamento, versando al fornitore quanto dovuto al netto dell’IVA; quest’ultima sarà versata direttamente al bilancio dello Stato.
In materia di entrate, è stato disposto l’aumento, a partire dal 1° ottobre 2017, del prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento c.d. new slot” e sulla raccolta derivante dagli apparecchi c.d. “videolotteries”.

ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA

L’attuazione   della   normativa   comunitaria   rappresenta   un   segmento   rilevante   dell’attività del Governo, dal quale derivano alcuni degli interventi sopra descritti nei settori Giustizia, Ambiente e Contrasto all’evasione fiscale, cui vanno aggiunti:

  • il disegno di legge delega in materia di affidamento di concessioni demaniali marittime, approvato dal Governo per conformarsi alle linee direttive di una sentenza della Corte di giustizia europea;
  • il decreto legislativo approvato in via definitiva, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. Il provvedimento mira a semplificare e chiarire il quadro normativo esistente per l’immissionesul mercato dei prodotti da costruzione, nonché a migliorare la trasparenza, l’efficacia l’armonizzazione delle misure esistenti, per garantire la sicurezza e la qualità delle costruzioni nel territorio dell’Unione.

Il Consiglio dei ministri del 28 aprile 2017 ha approvato in esame definitivo il disegno di legge di delegazione europea 2016 che delega il Governo al recepimento di 25 direttive e di 6 regolamenti europei. Si tratta di disposizioni che spaziano dal turismo, ai marchi d’impresa, agli abusi di mercato e alla misurazione della performance di fondi di investimento.
Il Governo, in adempimento agli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’UE, ha anche approvato in via definitiva, nella medesima seduta del 28 aprile, il disegno di legge europea 2017. L’impianto, che si compone di 14 articoli, ha come blocchi normativi portanti quelli che riguardano la chiusura di alcune procedure di infrazione tra cui si segnalano la procedura di accesso al fondo per lindennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti e quello che concerne la chiusura di alcuni casi EU Pilot, come quelli che recano misure contro particolari forme ed espressioni di razzismo e xenofobia. Ulteriori norme contengono modifiche in materia fiscale, in particolare di IVA, e delineano una nuova disciplina sulla tracciabilità dei medicinali veterinari.
Da segnalare anche l’approvazione di un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, per la realizzazione e lo sviluppo di un mercato unico dei servizi finanziari in Europa.

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